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Il Taglio |
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"Ho sussurrato leggende Ho disegnato miti di epoche lontane Ho ricamato fiabe nei cuori delle genti Sono la regina di tutto quello che avete dimenticato Vengo da sempre, da ogni angolo del mondo Il mio viaggio attraversa paesi, popoli, stagioni Per me non c'è sole che tramonti Non c'è luna che sorga Non ha ombra la meridiana Vivo nei pensieri portati dal vento, nei colori della luce Vivo nelle fantasie degli uomini e sono nella speranza dei ricordi Con me porto i simboli delle tradizioni, gli amuleti delle culture, le eredità della storia Mi muovo ai ritmi di antiche danze E dalle mie labbra rinascono canti senza più note Ecco per voi i miei sogni scritti sul taccuino dell'infinito andare."
"Niente mi era estraneo. Tutto mi apparteneva. C'era qualcosa di me ovunque guardassi..."inserisci i tuoi contatti (icq, msn, mail...) oggi books: quello che stai leggendo... AmoreOdioAmore *loading*. grazie =^^= layout © lysanda |
giovedì, 24 agosto 2006 "Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."
la fine dell'estate inizia a farsi sentire, i libri hanno un aspetto piuttosto minaccioso e in città ancora non c'è nessuno. e chi c'è, per un motivo o un altro, non lo vedo cmq. ad ogni modo non ne faccio una tragedia e utilizzo il tempo libero a mio piacimento, possibilmente in maniera produttiva. rimetto insieme alcuni dei frammenti di me stessa che avevo volontariamente buttato lontano, chissà dove. li cerco, alcuni non li trovo. e rimetterli insieme è un bel casino, sapete. tutti viviamo con un fantasma addosso. tutti abbiamo qlcs che non riusciamo a dimenticare, ma solo a mettere da parte. nel mio caso si tratta di me stessa. più precisamente, del contatto col mio corpo. ultimamente ci sono volte in cui non comunico bene con lui. è un pò cm se non rispondesse, diciamo. ogni tanto quel contatto fra me e lui, che ho costruito con così tanta cura, si allenta. mi sfugge. è come se fossimo due cose distinte e separate, non le componenti di una stessa persona. cerco di andargli incontro, ma sembra non collaborare. si dilata, si restringe, sotto ai miei occhi. a volte ho l'impressione che sia lui a guardare me, e a ridere. non è più una risata di scherno la sua, piuttosto mi sembra divertito. una di quelle risate a crepapelle, quasi con le lacrime agli occhi, non so. forse gli sembro ridicola, chissà. non capisco come faccia la gente, a non accorgersene. il corpo parla, e cambia, anche lui. continuamente. si rinnova, esplode, poi si ferma un attimo stremato, infine ricomincia. ha anche lui le sue esigenze, le sue emozioni, le sue voglie e le sue intolleranze. reagisce alle nostre azioni, ai nostri stati d'animo. segue il corso dei nostri eventi. scritto da scriccy87 sabato, 19 agosto 2006 "Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."
Forse ho sognato per sei giorni, e ho sognato di vivere in un'isola senza tempo. L'isola era avvolta nel verde e circondata dal mare, c'erano spiaggie color del carbone in cui l'acqua si riposava. C'era una casa, sperduta fra gli arbusti, di un rosa antico che credo di non aver mai visto prima. Prigioniera fra i massi di quello che prima era solo un rudere, sbocciava come una rosa nel paesaggio circostante. C'era un fuoco in riva al mare tenuto acceso dal desiderio, che mai voleva spegnersi. E sempre lì, c'erano le onde del mare e le stelle cadenti. Desideri espressi in silenzio, senza troppa importanza, perchè ce n'erano tanti di già avverati. Il sole moriva e poi rinasceva, e noi eravamo lì a guardarlo. Venere pulsava su di lui, qnd faceva capolino dall'orizzonte. Ho sognato che camminare scalzi per le strade di Salina, senza orari nè programmi, è una di qll cose della vita che non hanno prezzo. Nessuno saprà mai quanto amore c'è stato su quell'isola, in quei giorni. C'era anche una fata, distesa sull'acqua. Forse stanca, voleva riposare fra quelle meraviglie. Si svegliava all'alba e si riaddormentava al tramonto. scritto da scriccy87 |
Io amo la vita, in ogni senso e manifestazione possibile ed immaginabile. Ma amo ancora di più la mia vita. Amo anche me stessa. Amo novi, e fabri. Amo guardare mia sorella quando dorme e sapere che è l'ultima cosa che vedo prima che sia io ad addormentarmi. Amo stare con gli amici, quelli veri, ma ancora di più amo averne pochi. Amo la danza, specialmente classica, che è rigore, perfezione e leggerezza. Amo il teatro, come struttura e come rappresentazione dei sentimenti umani. Amo gli odori che mi ricordano qualcuno, qualche luogo, qualche situazione. Amo le case, perchè sono lo specchio della personalità delle persone e allo stesso tempo il loro rifugio. Amo pensare che un giorno sarò io a progettarle affinchè quelle stesse persone si rispecchino e si sentano al sicuro. Amo Roma, e tutto quello che riesce a trasmettermi. Amo la magia di Salina, perchè è l'unico luogo in cui ho vissuto come se il tempo non esistesse. Amo gli alberi, perchè sono quanto di più vicino all'essere umano possa esistere in natura. Amo il sole, quando tramonta ma ancora di più quando sorge. Amo il cielo, e la terra. Amo la fisicità dei corpi e delle cose, la loro essenzialità. Amo la magrezza, e il digiuno. Ma a volte anche il cibo. Amo il balcone della mia stanza. Amo pensare che tutto nel mondo è strettamente collegato. Perchè basta cambiare anche solo un piccolo dettaglio, e tutto il resto cambia di conseguenza. Io odio me stessa, a volte. Perchè so che se devo avere un nemico posso essere solo ed unicamente io. Odio sentirmi impotente di fronte ad una situazione che vorrei saper gestire. Odio dover sempre volere tutto sotto controllo, a volte persone comprese. Odio allontanare da me chi amo. Odio i mas-media. Perchè sono il veleno della società. Odio non capire cosa succede al mio corpo, e a volte anche il cibo. Odio il bigottismo, nel senso più esteso del termine. Odio ogni tipo di mancanza di rispetto. Odio tutto ciò che sibila o stride. Odio tutto quello che si rompe, in senso fisico e ancora di più in senso morale.
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