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Il Taglio |
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"Ho sussurrato leggende Ho disegnato miti di epoche lontane Ho ricamato fiabe nei cuori delle genti Sono la regina di tutto quello che avete dimenticato Vengo da sempre, da ogni angolo del mondo Il mio viaggio attraversa paesi, popoli, stagioni Per me non c'è sole che tramonti Non c'è luna che sorga Non ha ombra la meridiana Vivo nei pensieri portati dal vento, nei colori della luce Vivo nelle fantasie degli uomini e sono nella speranza dei ricordi Con me porto i simboli delle tradizioni, gli amuleti delle culture, le eredità della storia Mi muovo ai ritmi di antiche danze E dalle mie labbra rinascono canti senza più note Ecco per voi i miei sogni scritti sul taccuino dell'infinito andare."
"Niente mi era estraneo. Tutto mi apparteneva. C'era qualcosa di me ovunque guardassi..."inserisci i tuoi contatti (icq, msn, mail...) oggi books: quello che stai leggendo... AmoreOdioAmore *loading*. grazie =^^= layout © lysanda |
giovedì, 20 luglio 2006 "Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio." "Se sentirai le tue ali bruciare, è solo perchè ti avvicinerai troppo al sole. Se cadrai, troverai il modo di curare le ferite. E con nuove cicatrici tornerai ad alzarti in volo, sempre, fino alla fine." "...ogni cosa è già stata detta, ogni sorpresa è già stata fatta...oggi e tutti i giorni che seguiranno, non dare mai niente per scontato." Ero sola, nel mio letto, con quello stesso corpo e quegli stessi capelli arruffati, ma morbidi, quasi volessero fuggire via comodamente dalla mia testa. E le lacrime di felicità a sciogliere quel poco trucco che mi colorava il viso. Stringevo il mio peluche come da bambina e piangevo di quella felicità tanto desiderata. E' stato questo, il mio regalo, credo. Dove ti eri nascosta?
Forse insieme a me, fra le lenzuola fuori posto come i capelli, le tacche della bilancia, i granelli della sabbia sotto ai piedi. Fra le stelle che non si possono contare. scritto da scriccy87 sabato, 15 luglio 2006 "Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio." sorseggio il mio amatissimo tè verde, insieme a qst splendida sensazione di totale benessere. derivata un pò dai fatti, un pò dalle persone che mi circondano, e in gran parte da quello che succede qui dentro. il grande liga ha detto una frase che per me (come praticamente tutte le sue frasi) equivale a un vero e proprio comandamento. "quello che ti spacca, ti fa fuori dentro, forse nasce proprio da chi sei". ed è sempre stato così, del resto. ma è anche vero il contrario, mi dico. quello che sono può spaccarmi, farmi fuori, distruggermi, ma anche farmi rinascere. ricordo perfettamente come ero un anno fa. forse perchè mi sembra sia passato solo un giorno, mi basta chiudere gli occhi per vedermi scorrere nella mente tutto ciò che mi ha accompagnato fino a qui. un anno fa ero, in una sola parola, triste. terribilmente triste. ero già un'anoressica principiante e una probabile personalità borderline. inoltre, mi stavo giusto accingendo a tirar fuori le mie doti nascoste di autolesionista e alcolizzata doc. odiavo Dio e quasi tutti quelli che fino ad allora avevo amato con tutto il cuore. avevo paura, ma davvero tanta, del cibo. e del mio dannatissimo corpo. avevo già avuto alcuni dei miei attacchi di panico e odiavo tutto ciò che mi riguardava al punto da togliermi il respiro. avevo deciso quindi di avere me stessa come unica nemica. perchè non sopportavo l'idea che qualcun'altro potesse (ri)farlo. farmi a pezzi, intendo. ecco, questo credo sia l'unico concetto di base della mia filosofia di vita che non è cambiato, ma si è solo un pò smussato. ho semplicemente ammorbidito gli spigoli, eppure lo penso ancora. sono ancora attratta da tutto ciò che è sottile, da quella fottutissima perfezione che mi tormenta, a volte. e io sono ancora la mia unica nemica. a distanza di un anno, comunque, mi ritrovo a guardarmi allo specchio e a sorprendermi. "sembri un'altra persona", mi dico. e poi mi rispondo che non lo sembro soltanto, ma che lo sono. ho ripreso ad amare. addirittura anche me stessa. ho tagliato i ponti con Dio e con quella parte di me che mi puniva ogni giorno, da quando mi alzavo a qnd mi coricavo. c'è ancora qlc rimasuglio di lei, lo ammetto. ma stiamo trovando un civile compromesso. sputo via tutto il veleno possibile. mi osservo, mi stringo forte. penso che un anno non possa bastare per superare certi livelli di schifo. come qualcuno ha già detto, "l'animo umano è intessuto di merda". bè, aveva ragione. e io sono solo all'inizio. ma almeno ho iniziato.
fra qlc ora sarò perseguibile a norma di legge a tutti gli effetti, dicono. bè, può anche darsi che riuscirei ad adattarmi persino in carcere, chi lo sa. io so solo che continuerò a fare tutto quello che ho fatto finora; giocherò tutto quello che ho, anche a rischio di perdere ogni cosa, se so che ne vale davvero la pena. infondo è anche per questo che sono stata triste. e anche allora mi dicevo che per me il gioco valeva la candela, e che quindi non mi sarei mai pentita. bè, avevo ragione, no? d'altra parte, anche quel buio mi ha dato uno strappo fino a qui. solo che ora scendo, e proseguo a piedi. scritto da scriccy87 mercoledì, 12 luglio 2006 "Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."
scritto da scriccy87 domenica, 02 luglio 2006 "Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio." "ballare significa essere esattamente quello che vuoi essere in quel momento." ed è ancora possibile, anzi, lo è più che mai. ieri è stata una giornata tremendamente (come amo tanto dire) importante per la mia breve vita. ho ricevuto una delle soddisfazioni più grandi che potessi avere. la Madre Terra ha conquistato me, e io credo d aver conquistato il pubblico. l'ho sempre amato ma non ho mai fatto tutta questa attenzione alle sue emozioni. ho capito che va stimolato, emozionato, e anche un pò sfidato. perchè gli inconvenienti che alle prove non minacciano nemmeno di esserci, chiaramente, si presentano quando si va in scena. qualcuno ride quando non si dovrebbe, e allora io saluto elegantemente e rimedio. così scatta l'applauso che non avevo avuto prima. forse perchè ci tenevo ad averlo al momento giusto. ma è stato meglio così, infondo. perchè l'ho guadagnato, proprio perchè lo volevo. quando non c'è stato, ho battuto io le mani per me, silenziosamente, appagata. su di un palco, tutto è possibile. perchè lì c'è tutto. c'è ogni tipo di sensazione, di emozione, di atteggiamento, di reazione. c'è ogni minima sfaccettatura della Vita, anche quella che non noti quando non sei lì e conduci le tue giornate. il teatro regala all'uomo la cosa più grande: la possibilità di assumere tutte quelle sfaccettature. questa volta, oltre a saperlo, l'ho provato in prima persona. perchè qualunque disciplina venga rappresentata, questa ti offre la possibilità di mostrarti più che mai. così accetto. e non importa più di che personaggio si tratti, perchè lì dentro troverai comunque un pezzo di te. io devo molto al teatro, o forse sarebbe più corretto dire "alla danza-teatro". mi ha dato la possibilità di conoscere persone splendide e di cooperare cn loro. cosa che ho fatto anche con me. vedete, ci sono anche io. e qui voglio restarci. perchè ho scelto me stessa. e si va in scena.
scritto da scriccy87 |
Io amo la vita, in ogni senso e manifestazione possibile ed immaginabile. Ma amo ancora di più la mia vita. Amo anche me stessa. Amo novi, e fabri. Amo guardare mia sorella quando dorme e sapere che è l'ultima cosa che vedo prima che sia io ad addormentarmi. Amo stare con gli amici, quelli veri, ma ancora di più amo averne pochi. Amo la danza, specialmente classica, che è rigore, perfezione e leggerezza. Amo il teatro, come struttura e come rappresentazione dei sentimenti umani. Amo gli odori che mi ricordano qualcuno, qualche luogo, qualche situazione. Amo le case, perchè sono lo specchio della personalità delle persone e allo stesso tempo il loro rifugio. Amo pensare che un giorno sarò io a progettarle affinchè quelle stesse persone si rispecchino e si sentano al sicuro. Amo Roma, e tutto quello che riesce a trasmettermi. Amo la magia di Salina, perchè è l'unico luogo in cui ho vissuto come se il tempo non esistesse. Amo gli alberi, perchè sono quanto di più vicino all'essere umano possa esistere in natura. Amo il sole, quando tramonta ma ancora di più quando sorge. Amo il cielo, e la terra. Amo la fisicità dei corpi e delle cose, la loro essenzialità. Amo la magrezza, e il digiuno. Ma a volte anche il cibo. Amo il balcone della mia stanza. Amo pensare che tutto nel mondo è strettamente collegato. Perchè basta cambiare anche solo un piccolo dettaglio, e tutto il resto cambia di conseguenza. Io odio me stessa, a volte. Perchè so che se devo avere un nemico posso essere solo ed unicamente io. Odio sentirmi impotente di fronte ad una situazione che vorrei saper gestire. Odio dover sempre volere tutto sotto controllo, a volte persone comprese. Odio allontanare da me chi amo. Odio i mas-media. Perchè sono il veleno della società. Odio non capire cosa succede al mio corpo, e a volte anche il cibo. Odio il bigottismo, nel senso più esteso del termine. Odio ogni tipo di mancanza di rispetto. Odio tutto ciò che sibila o stride. Odio tutto quello che si rompe, in senso fisico e ancora di più in senso morale.
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