Il Taglio

"Ho sussurrato leggende Ho disegnato miti di epoche lontane Ho ricamato fiabe nei cuori delle genti Sono la regina di tutto quello che avete dimenticato Vengo da sempre, da ogni angolo del mondo Il mio viaggio attraversa paesi, popoli, stagioni Per me non c'è sole che tramonti Non c'è luna che sorga Non ha ombra la meridiana Vivo nei pensieri portati dal vento, nei colori della luce Vivo nelle fantasie degli uomini e sono nella speranza dei ricordi Con me porto i simboli delle tradizioni, gli amuleti delle culture, le eredità della storia Mi muovo ai ritmi di antiche danze E dalle mie labbra rinascono canti senza più note Ecco per voi i miei sogni scritti sul taccuino dell'infinito andare."

Image Hosted by ImageShack.us "Niente mi era estraneo. Tutto mi apparteneva. C'era qualcosa di me ovunque guardassi..."

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martedì, 13 giugno 2006

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

"Andiamo spesso in posti dove garantito non ci arriva nessuno. Ma la cosa più pazzesca è la nostra cava di calce. Un buco pazzesco in mezzo al paesaggio. Lungo quasi un chilometro, largo trecento metri e profondo cento. Le pareti sono perpendicolari. Lì sotto è molto caldo. Non c'è vento. Ci crescono le piante che non ho mai visto altrove. E dei ruscelli chiarissimi scorrono in questa valle pazzesca. Dalle pareti scendono cascate. L'acqua colora le pareti di rosso ruggine. Dappertutto ci sono dei macigni bianchi che sembrano ossa di animali preistorici e forse sono proprio delle ossa di mammuth. Le enormi scavatrici e i carrelli da trasporto, che di giorno fanno un rumore che nevrotizza, durante il fine settimana sembrano come inadoperati da secoli. La calce li ha resi completamente bianchi già da una sacco di tempo. Siamo completamente soli in questa valle della follia. Le pareti perpendicolari di calce ci separano tutt'intorno dal resto del mondo. Da fuori non arriva nessun rumore. L'unico rumore lo fanno le cascatelle. Noi ci immaginiamo di comprarci la cava di calce quando non verrà più sfruttata. E lì sotto ci vogliamo costruire delle case di legno con un enorme giardino pieno di animali e con tutto quello di cui uno ha bisogno per vivere. L'unica strada che c'è per arrivare alla cava la vogliamo chiudere. Non avremmo comunque più voglia di ritornare su."

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Christiane F.

scritto da scriccy87
13:40 / p-link / / commenti

mercoledì, 07 giugno 2006

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

forse erano tutte stronzate. il cibo serve. pura intuizione logica, direte voi. e invece no. non per me, almeno. ma ci provo, a capirlo. dicevo d aver scelto, ma inizio a credere d aver scelto la cosa sbagliata. perchè sbagliamo tutti, si. anche io, addirittura. è questo che dovrei iniziare a capire. ho sempre avuto qlc difficoltà nel perdonarmi gli errori. infondo, è stato qst a fregarmi. però adesso c'è l'estate. c'è quel sole che ho sempre amato. e gli amici, si, ci sono. mi è bastato prendere una granita al bar con loro per capirlo. in qst ultimo mese ho smesso di amare. me stessa, prima di tutto, e poi tutto il resto. ma è una cosa che non mi si addice, e ci pensavo ieri sera. io che non ho mai permeso a nessuno di rovinarmi (ok, ho fatto un'eccezione..ma insomma, è una storia vecchia) perchè lo permetto a me stessa? ho sempre buttato le mie frustrazioni sulla mia persona, e in certi casi sul mio corpo. non penso sia una cosa giusta. non l'ho mai pensato, ma l'ho sempre fatto perchè era così facile...e adesso? mi sono ritrovata al punto di partenza troppe volte. e ogni volta è sempre peggio, fra l'altro. mi sento strana, ancora una volta. però ho sempre detto che l'importante è mettersi in gioco. provarci. [mettersi alla fermata del bus per mezz'ora sotto il sole cocente e rendersi conto che gli autobus non passeranno mai per accompagnarti a danza. magari sei costretto a tornare indietro, però almeno ci hai provato.]  non sarà facile, lo ammetto. però pur essendomi permessa tante volte di lasciarmi andare, poi mi sono svegliata. farò ancora la stessa cosa. ancora e ancora, fino a quano quella parte di me si farà più silenziosa. gioco ancora a nascondino, è vero. ma lo faccio solo perchè voglio convincermi ancora di più che so giocare, e anche vincere.

voglio essere ancora. me stessa.

scritto da scriccy87
12:59 / p-link / / commenti

sabato, 03 giugno 2006

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

"siamo come i ragazzi dello zoo di Berlino, solo k al posto della droga mettiamo l'alcool" dicevo a novi stanotte. non ero affatto lucida, e me lo ricordo a stento. ma proprio per qst ho detto una cosa vera. Baudelaire diceva che chi beve solo acqua ha qlcs da nascondere. credo sia assolutamente un genio, quell'uomo, ma credo che abbia detto mezza verità. infondo, è proprio chi ha bisogno di bere ancora e ancora che ha qlcs da nascondere. ricordo che stanotte ad un certo punto, ero seduta su una sdraio in piscina, ho fissato la mia bottiglia e ho pensato "ti bevo anke se mi fai schifo, perchè non sto ancora male". alla fine male male non mi sono sentita, sono arrivata allo stadio perfetto credo. ma mi sarebbe bastata una goccia in più per dare di matto. ma è stata una bella nottata. una nottata piena, forse. ritrovarsi tutti insieme al risveglio a bere il caffè e fumare l'ennesima sigaretta, mi è piaciuto. ma anche tutto il resto. c'è stato abbastanza schifo, e forse è proprio lui, lo schifo, che rende questo genere d situazioni così affascinanti. perchè se ti fermi un attimo, puoi scoprire che ci sono tante cose dietro. ne sono successe così tante. noi, quelli che hanno due vite. quelli che fanno il pranzo coi parenti, giocano con la sorellina, danno l'impressione che sia sempre tutto a posto. e poi gettano la propria anima alla deriva, ognuno a modo suo. fino a voler vomitare forse anke l'anima stessa, e non solo per modo d dire.

"Dicono che noi ci stiamo buttando via, ma siam bravi a raccoglierci."

io non lo so, se mi sto buttando via, in qualche modo. dicono che se ho paura di mangiare e sn terrorizzata al pensiero di prendere anche solo un chilo, allora sono malata. dicono che se elimino sempre più alimenti dalla mia dieta e subito dopo aver mangiato ho bisogno d fare qlcs per non pensarci, allora sono malata. dicono che non è sano digiunare, o mangiare e vomitare. forse non sarà sano, ma non è nemmeno detto che sia malattia. è solo uno stato mentale. infondo, non vi sto dando alcun disturbo.

"E' l'unica persona che ho amato più di me stessa, sai?"

"Si, però io adesso voglio che ami me."

scritto da scriccy87
18:24 / p-link / / commenti

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Io amo la vita, in ogni senso e manifestazione possibile ed immaginabile. Ma amo ancora di più la mia vita. Amo anche me stessa. Amo novi, e fabri. Amo guardare mia sorella quando dorme e sapere che è l'ultima cosa che vedo prima che sia io ad addormentarmi. Amo stare con gli amici, quelli veri, ma ancora di più amo averne pochi. Amo la danza, specialmente classica, che è rigore, perfezione e leggerezza. Amo il teatro, come struttura e come rappresentazione dei sentimenti umani. Amo gli odori che mi ricordano qualcuno, qualche luogo, qualche situazione. Amo le case, perchè sono lo specchio della personalità delle persone e allo stesso tempo il loro rifugio. Amo pensare che un giorno sarò io a progettarle affinchè quelle stesse persone si rispecchino e si sentano al sicuro. Amo Roma, e tutto quello che riesce a trasmettermi. Amo la magia di Salina, perchè è l'unico luogo in cui ho vissuto come se il tempo non esistesse. Amo gli alberi, perchè sono quanto di più vicino all'essere umano possa esistere in natura. Amo il sole, quando tramonta ma ancora di più quando sorge. Amo il cielo, e la terra. Amo la fisicità dei corpi e delle cose, la loro essenzialità. Amo la magrezza, e il digiuno. Ma a volte anche il cibo. Amo il balcone della mia stanza. Amo pensare che tutto nel mondo è strettamente collegato. Perchè basta cambiare anche solo un piccolo dettaglio, e tutto il resto cambia di conseguenza.

Io odio me stessa, a volte. Perchè so che se devo avere un nemico posso essere solo ed unicamente io. Odio sentirmi impotente di fronte ad una situazione che vorrei saper gestire. Odio dover sempre volere tutto sotto controllo, a volte persone comprese. Odio allontanare da me chi amo. Odio i mas-media. Perchè sono il veleno della società. Odio non capire cosa succede al mio corpo, e a volte anche il cibo. Odio il bigottismo, nel senso più esteso del termine. Odio ogni tipo di mancanza di rispetto. Odio tutto ciò che sibila o stride. Odio tutto quello che si rompe, in senso fisico e ancora di più in senso morale.