Il Taglio

"Ho sussurrato leggende Ho disegnato miti di epoche lontane Ho ricamato fiabe nei cuori delle genti Sono la regina di tutto quello che avete dimenticato Vengo da sempre, da ogni angolo del mondo Il mio viaggio attraversa paesi, popoli, stagioni Per me non c'è sole che tramonti Non c'è luna che sorga Non ha ombra la meridiana Vivo nei pensieri portati dal vento, nei colori della luce Vivo nelle fantasie degli uomini e sono nella speranza dei ricordi Con me porto i simboli delle tradizioni, gli amuleti delle culture, le eredità della storia Mi muovo ai ritmi di antiche danze E dalle mie labbra rinascono canti senza più note Ecco per voi i miei sogni scritti sul taccuino dell'infinito andare."

Image Hosted by ImageShack.us "Niente mi era estraneo. Tutto mi apparteneva. C'era qualcosa di me ovunque guardassi..."

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venerdì, 16 maggio 2008

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

che mattinata strana. cerco di studiare ma non ci riesco. cerco di concentrarmi su qualcosa ma in un attimo i pensieri se ne vanno da un'altra parte. qualunque cosa, anche se di una facilità elementare, mi sfugge. annoiata e confusa. ma è da troppo tempo che lo sono. come rimediare, come prendermi cura di me stessa. io non lo so più. non so più come si fa, l'ho dimenticato. ma lo sapevo bene, di questo sono certa. ieri pomeriggio un amico mi ha detto che mi trovava bene. ma che mi sto spegnendo. ha detto che sono bella e solare, nel senso che la vera Giulia è così. è incredibile, credevo mi conoscesse così poco ma forse infondo mi sono sempre sbagliata a crederlo.
io non lo so, se è vero che mi sto spegnendo. non lo so di cosa mi sento insoddisfatta e non so nemmeno se quello che sto dicendo ha un senso. ma mi sembra sempre di poter dire "ehi, io posso essere di più. io posso avere di più".
perchè?

scritto da scriccy87
11:27 / p-link / / commenti

sabato, 10 maggio 2008

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."


ci sono persone che sostengono che la felicità sia qualcosa di conquistato dopo duro lavoro e molto tempo. altre sono convinte che essa risiede nelle piccole cose di ogni giorno. ci sono persone secondo cui non esiste, altre secondo cui è un traguardo irraggiungibile. altre ancora non sanno nemmeno se se lo vogliono domandare. io ho basato mesi ed anni sulla ricerca di una risposta ad almeno una di queste domande. solo ora capisco che forse, infondo, non mi interessa saperlo.

sono passati giorni strani, giorni un pò grigi. giorni attraversati dai miei soliti sbalzi d'umore. accompagnati da quella stanchezza che ancora non se n'è andata. così come la noia, che non ho ancora capito se ci è venuta davvero, a trovarmi, o se sono in tempo per fermarla e sbatterle la porta in faccia.
 
mi chiedo cosa si possa volere tutto questo da una persona che si ama. mi chiedo come si possa volere il suo silenzio solo per attutire un senso di colpa interiore che certo non se ne andrà così. solo per evitarlo. solo per continuare a passarci sopra e ad ignorarlo. ancora una volta.

 
Viene  il momento di mettere un punto e dire la verità
Di andare a capo e fare il riassunto di quello che non va
Io no non ho mai paura a farlo sai
Alza il volume della tua voce della tua libertà
Fare rumore è un atto d’amore nel silenzio che c’è qua
Non voglio stare in un mondo un mondo che anche tu lo sai
C’è chi si prende tutto e non paga mai e allora
Manifesto

ecco, manifesta. e cresci.

scritto da scriccy87
18:55 / p-link / / commenti

giovedì, 24 aprile 2008

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."


Ironia della sorte, Raf canta ti pretendo. e non ha tutti i torti, credo. da piccola mi ripetevano sempre che l'erbavogliononcresceneanchenelgiardinodelre. si, voglio vedere. se tutti avessimo preso alla lettera questa frase tanto sentita staremmo freschi. la verità è che se non si pretende un pò non si ottiene poi molto. si, Raf aveva ragione. ti pretendo, dove scappi vieni qui. ci penso io a te, ci penso io. no, la canzone non fa così. è la mia testa che fa così.
le cose non arrivano se non le pretendiamo. e anche le persone. vorrei anche io essere pretesa. sono forte, ma sono una persona e cado. vorrei, dopo una vita, ritrovarmi accanto finalmente una persona più forte di me. non mi sento al sicuro. credo sia l'espressione che meglio descrive come mi sento ora. non mi sento al sicuro. e sono stanca.
è tutto così maledettamente legato alla buona educazione e al solosevuoi. che noia. è tutto così pallosamente scontato. ho sempre detto che la noia io non la conosco. ma se ora stesse venendo a farmi visita? mi vengono i brividi solo a pensarci.

"Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi, uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, nè lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo. E' la Noia!"    I fiori del male, Charles Baudelaire

 
Ho iniziato il post parlando di Raf e l'ho concluso citando Baudelaire. un contrasto divertente. non te la prendere, Charles, ma le tue parole erano ancora una volta più che appropriate.

scritto da scriccy87
09:59 / p-link / / commenti

domenica, 06 aprile 2008

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

E così ritorno. Dopo "troppo tempo" come ha giustamente commentato un utente anonimo. Non saprei dire il perchè della mia scomparsa, so solo che un giorno, all'improvviso, mi è tornata voglia di scrivere.
Sono cambiate tante cose, nel frattempo. Forse sono tutte cambiate in meglio, altrimenti non si spiegherebbe il mio benessere attuale. O meglio: la mia nuova vita mia ha portato stress e corse dalla mattina alla sera, ma qui dentro sento che tutto sta andando per il meglio. Ho l'adrenalina addosso se penso a tutto quello che mi viene voglia di fare, e questo mi rende orgogliosa perchè so che finalmente tutti i miei buoni propositi stanno per trovare il posto che meritano. Ed è una vita che non aspetto altro. Lentamente tutti i pezzi del mio puzzle si stanno componendo per dargli la forma che più preferisco. E c'è un non so che di straordinario in tutto questo. Nella grande opportunità di essere padroni della propria vita. Così scelgo di buttarmici a capofitto, di strofinarmici contro, e di giocarci anche un pò.
E poi ricomincio da zero. Questa nuova vita ricomincia da zero. Un altro taglio, l'ennesimo della mia vita, ma quanto mi fa sentire libera! Mi sembra di poter finalmente respirare a pieni polmoni per la prima volta dopo troppo tempo. Mi butto alle spalle tante cose, mi lascio l'opportunità di ricordarle ogni tanto, ma non troppo perchè c'è stato un tempo in cui misono lasciata divorare dai ricordi, e non voglio che quel tempo ritorni. Perchè a quel punto il passato mi inghiottirebbe, mentre io voglio solo mordere il presente e assaporare il futuro, con in bocca solo qualche lontano retrogusto di tutto quello che è stato.

Mi rotolo ancora un pò fra i miei pensieri prima di tornare a disegnare...
Non voglio guardare adesso, voglio solo sentire...



                                                                                             

scritto da scriccy87
17:54 / p-link / / commenti

giovedì, 01 novembre 2007

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."


Io sono una persona piena di tagli. Non di graffi, o di ferite, ma di tagli. Accumulati nel tempo, su strati di pelle che hanno preso il loro posto ricamandoci sopra delle cicatrici. E non sono quelle a lasciare il segno, in realtà. Ma è il ricordo del bruciore del taglio che hanno coperto, a rimanere.

scritto da scriccy87
15:52 / p-link / / commenti (1)

lunedì, 13 agosto 2007

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

"Dico...vorrei dirti...non smetterla mai.

Tu non sei come gli altri, tu fai delle cose, tante cose, e ne immagini ancora delle altre ed è come se non ti bastasse una vita sola per farcele stare tutte. Io non so...a me la vita sembrava già così difficile...sembrava già un'impresa viverla e basta. Ma tu...tu sembra che devi vincerla, la vita, come se fosse una sfida...sembra che devi stravincerla...una cosa del genere. Una roba strana. E' un pò come fare tante bocce di cristallo...e grandi...prima o poi te ne scoppia qualcuna...e a te chissà quante te ne sono già scoppiate, e quante te ne scoppieranno...Però...

Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato...e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene. Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita...non sono quelli gli errori...quella è vita...e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca...io questo l'ho capito, che il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro...le sue piccole tristi biglie infrangibili...e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo...sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino...ci si vede dentro tanta di quella roba...è una cosa che ti mette l'allegria addosso...non smetterla mai...e se un giorno scoppieranno9 anche quella sarà vita, a modo suo...meravigliosa vita."

Da Castelli di rabbia, di Alessandro Baricco

scritto da scriccy87
17:46 / p-link / / commenti (1)

venerdì, 20 luglio 2007

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

"Come sta il tuo cuore?"

"Nell'ultimo anno è stato proprio bene, ma ultimamente è un pò malandato..e il tuo?"

"Il mio continua a battere. E' già tanto."

triste, come risposta. ma chi non l'ha pensato, almeno una volta. bè, per me quella volta c'è già stata, non voglio quindi ripetermi. e preferisco pensare ad un cuore malandato, piuttosto che ad uno che si limita a battere. e poi è così buffo fare riferimento al cuore. è buffo credere che sia quello a comandare, in questi casi. forse perchè a nessuno piace pensare al cervello, in questi casi. forse bisognerebbe iniziare a farlo, forse solo così si può dire di averci davvero provato. quanti forse, eh. devo ammettere che mi dispiace avere avuto quella risposta da una persona che, per quanto male mi abbia fatto, per me continuerà comunque a contare qualcosa. ma del resto io gliel'avevo augurato, di prendersi un bel muro di faccia (come l'ho preso io da lui), perchè solo così si può cambiare. a quanto pare quel muro è arrivato.

in effetti ce n'è uno bello grande anche davanti a me. corrergli incontro e schiantarglisi addosso con annesse fratture e colate di sangue, o fare finta di non averlo nemmeno visto e cambiare strada fischiettando con gli occhi al cielo?! forse la vera soluzione l'hanno già accennata i pinguini di Madagascar. "sorridete e salutate ragazzi, sorridete e salutate."

scritto da scriccy87
16:20 / p-link / / commenti (1)

mercoledì, 18 luglio 2007

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

non so nemmeno io che ci faccio qui, esattamente. e non so nemmeno per dire cosa. un periodo di soddisfazioni in ambito artistico e scolastico ma, qlcs non va. non adesso. mi sento strana anche se riesco a non darlo a vedere, mi sento incompleta, mi sento esattamente come quella falena di cui ho letto una volta in un libro, che "si lancia dritto contro la luce è brucia". c'era scritto che esiste un tipo d'amore che si comporta come quella falena. e la mia vacanza che mi guarda e mi sorride quasi fosse lei, la beffa, e non più io. no, non ti lascio certo andare, le rispondo. fra un mese esatto sarò in viaggio e non vedo l'ora ma...ma. c'è sempre quel ma che confonde la testa, i pensieri, il sangue. osserva il lato bianco delle cose. è concessa solo una sfumatura di grigio, ma non di più.

shhhh, ora basta. troppe voci, rumori. silenzio e un sorriso. ma piangi pure se vuoi.

"Volevo regalarti un mappamondo che girasse, ma forse infondo è meglio così. Ora puoi scegliere tu in che direzione deve andare il mondo."

scritto da scriccy87
15:45 / p-link / / commenti (1)

mercoledì, 28 febbraio 2007

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

"Vi è, nella mia mente, un maestoso albero nodoso. Non ha fiori, nè frutti e nè foglie, ma è così imponente da essere ugualmente bello. I suoi rami si articolano e si intrecciano fra loro dando vita a forme e giochi fantastici. Il fusto, saldo e nodoso anch'esso, si protrae in avanti, quasi volesse assumere una posizione parallela al suolo in maniera antinaturalistica. Esso è così forte che non gli è possibile piegarsi, ma solo spezzarsi. Le sue radici affondano nel suolo con tremenda imponenza e si confondono, si attorcigliano, poi si legano ancora e si distaccano fino a protrarsi a lungo, più lontano di quanto è possibile immaginare. Nel punto in cui iniziano a diffondersi le radici, proprio alla base del fusto, vi sono aguzzi pezzi di vetro incastonati fra il legno e la terra.

A volte con quei vetri mi taglio. Ma è il sangue che fanno sgorgare dalla mia pelle, a mantenere in vita l'albero."

scritto da scriccy87
19:28 / p-link / / commenti (2)

venerdì, 05 gennaio 2007

"Avrei voluto essere aria pura, e respirarmi. Per poter coprire le distanze in un soffio."

La calma, dopo la messa in scena. con ancora qlc brivido addosso. momenti che amo, di cui non riuscirei più a fare a meno. perchè è la mia vita, questa. l'emozione dei preparativi, il trucco, le ciglia finte e i capelli cotonati. l'odore della lacca nell'aria e le forcine sparse un pò ovunque. poi tremo. non riesco a rimettere il tappo alla matita per gli occhi. la mia insegnante che mi tranquillizza, che mi prende un pò in giro solo per non farmi capire che in realtà lei è più nervosa di me. poi, il silenzio. sotto un velo arancione, immobile. sento i passi della gente che entra, ma non vedo nessuno. li sento e basta, sento le loro voci che sussurrano per non disturbare, sento il movimento delle loro giacche, qualche colpo di tosse. "stanno aspettando" mi dico. svuoto la mente, cerco di non rovinare tutto con la mia gamba che trema, che fa su e giù. la musica si fa largo nell'aula, manca sempre di meno. si, stavano aspettando. e io ero lì anche per loro.

la rabbia. la faccio scivolare fuori dalle labbra, insieme al sangue, fra le vene. la lascio libera, semplicemente. adesso si, che li vedo, e gli mostro quella rabbia per cui aspettavano, per cui aspettavo anche io. guardate, infondo è così semplice. è tutta qui dentro. voleva solo essere ascoltata, anche lei. vomito parole. vomito passione. non c'è niente di così bello. guardatemi ancora, ancora un pò e poi scompaio dalla vostra vita, ma ricordatevi di me o non accorgetevi nemmeno che esisto. stereotipo: percezione o concetto relativamente rigido ed eccessivamente semplificato o distorto di un aspetto della realtà. ecco, vi ho donato lo stereotipo di me stessa, anche se solo per poco. ma la rabbia è capace anche di commuoversi, e di gioire, e di sciogliersi. di fare festa con chi l'ama e chi nemmeno la conosce. e ora che vi ho mostrato anche questo, posso davvero andarmene. almeno per il momento, il mio compito finisce qui.

(Giulia, la mia insegnante, ha colto qualcosa che di me ancora non conosceva. io lì dentro sono la persona equilibrata, rigida, dolce. serena, inattaccabile nei suoi schemi e nel suo benessere interiore. ma può esserci molto di più, anche di molto diverso, in una stessa persona. "peccato che il tuo ragazzo non c'era, - mi ha detto - avrebbe potuto vedere come sei davvero". ma allora lo sai, che non c'è pace dentro di me. lo sai, che quell'equilibrio che mi avevi etichettato addosso non è che un aspetto del mio sentire, in quell'aula.)

peccato davvero, che lui non c'era. c'era persino il ragazzo della mia novi, e non lui. una presenza che mi è mancata parecchio. per questo, mi arrabbio. ancora, direte voi. eh si, ancora. perchè non ne ho mai abbastanza.

scritto da scriccy87
19:09 / p-link / / commenti (5)

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Io amo la vita, in ogni senso e manifestazione possibile ed immaginabile. Ma amo ancora di più la mia vita. Amo anche me stessa. Amo novi, e fabri. Amo guardare mia sorella quando dorme e sapere che è l'ultima cosa che vedo prima che sia io ad addormentarmi. Amo stare con gli amici, quelli veri, ma ancora di più amo averne pochi. Amo la danza, specialmente classica, che è rigore, perfezione e leggerezza. Amo il teatro, come struttura e come rappresentazione dei sentimenti umani. Amo gli odori che mi ricordano qualcuno, qualche luogo, qualche situazione. Amo le case, perchè sono lo specchio della personalità delle persone e allo stesso tempo il loro rifugio. Amo pensare che un giorno sarò io a progettarle affinchè quelle stesse persone si rispecchino e si sentano al sicuro. Amo Roma, e tutto quello che riesce a trasmettermi. Amo la magia di Salina, perchè è l'unico luogo in cui ho vissuto come se il tempo non esistesse. Amo gli alberi, perchè sono quanto di più vicino all'essere umano possa esistere in natura. Amo il sole, quando tramonta ma ancora di più quando sorge. Amo il cielo, e la terra. Amo la fisicità dei corpi e delle cose, la loro essenzialità. Amo la magrezza, e il digiuno. Ma a volte anche il cibo. Amo il balcone della mia stanza. Amo pensare che tutto nel mondo è strettamente collegato. Perchè basta cambiare anche solo un piccolo dettaglio, e tutto il resto cambia di conseguenza.

Io odio me stessa, a volte. Perchè so che se devo avere un nemico posso essere solo ed unicamente io. Odio sentirmi impotente di fronte ad una situazione che vorrei saper gestire. Odio dover sempre volere tutto sotto controllo, a volte persone comprese. Odio allontanare da me chi amo. Odio i mas-media. Perchè sono il veleno della società. Odio non capire cosa succede al mio corpo, e a volte anche il cibo. Odio il bigottismo, nel senso più esteso del termine. Odio ogni tipo di mancanza di rispetto. Odio tutto ciò che sibila o stride. Odio tutto quello che si rompe, in senso fisico e ancora di più in senso morale.